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Dic
03

Il Cercatore di Sogni

Autore // Alessia Gatta

Bruno Gorini sarebbe dovuto nascere nel Klondike. Ma ha dovuto accontentarsi delle sponde del Ticino per fare il cercatore d’oro. Ha cominciato 35 anni fa, dopo che l’azienda per cui lavorava l’ha messo in cassa integrazione e lui si è reinventato come campeè (la persona addetta al controllo e alla manutenzione dei canali irrigui, in italiano camparo) nel Parco del Ticino. È nelle acque di quel fiume che ha trovato i cercatori. Colpito dall’entusiasmo di chi ne diceva meraviglie, guardandoli lavorare giorno dopo giorno, documentandosi, comprando libri e videocassette, ha imparato i primi rudimenti, si è costruito gli strumenti necessari e si è messo all’opera. A muoverlo, lo racconta lui stesso, è stata prima di tutto la necessità “di arrotondare lo stipendio”, poi è arrivata la passione, quella vera, che ancora oggi me lo fa ricordare con la macchina carica e gli stivali in mano a dire “Gina... mi i vo’...” che in dialetto novarese significa “io vado”. Con mia nonna che lo aspettava a casa, mentre lui -mai stanco- passava al setaccio l’Orba, il Cervo, l’Elvo (gli affluenti “auriferi” del Po) e andava alla ricerca di quelle anse del fiume in cui le piene spingono le pagliuzze d’oro che a causa del loro peso specifico si posano sulla sabbia. A quel tesoro occorre avvicinarsi “con educazione” cercando di non smuovere il fondo, se non con la dovuta cautela. Accorgimenti dettati dal buon senso e da un regolamento preciso che impone ai cercatori, oltre a un’autorizzazione rilasciata dalla regione, anche di raccogliere non più di cinque grammi al giorno. In questi anni mio nonno non si è certo arricchito, se non di esperienza. Di quell’oro non se n’è mai fatto niente, se non scambiarlo con la felicità dei nostri occhi quando scartando i regali di Natale trovavamo collanine, anelli, bracciali, orecchini. Raccontare questo suo smisurato amore per il fiume -e questa febbre dell’oro da cui a 75 anni non è ancora guarito- è il mio regalo per lui. Dimenticavo: prima di morire vorrebbe andare in Alaska, ha sentito di un fiume in cui pare nessuno sia mai passato.

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